Milioni di utenti versano ogni anno il canone televisivo, un tributo comunemente noto anche come “canone RAI”; la somma dovuta su base annuale – 90 euro – viene suddivisa in dieci rate mensili da 9 euro ciascuna, che vengono addebitate automaticamente in bolletta dai fornitori dell’energia elettrica. Questa modalità di pagamento è stata introdotta dalla Legge di Bilancio del 2016; da allora, è stato abolito il pagamento in un’unica soluzione mediante l’apposito bollettino. La normativa prevede specifici casi di esonero; in alcuni casi, quindi, al verificarsi di determinate condizioni, il canone non è dovuto: nel nostro approfondimento vediamo a chi spetta l’esenzione e cosa fare per ottenerla.
Quando (e perché) si deve pagare il canone
Il canone TV è stato istituito negli anni Trenta come imposta per la detenzione di un apparecchio radio; con il successivo sviluppo tecnologico, e la crescente diffusione nelle case degli apparecchi televisivi,
